Quante volte da turista, passeggiando per un centro storico, di fronte ad un monumento, abbiamo preso il nostro smartphone dalla tasca per fotografare ed immortalare quanto stavamo ammirando. Di per sé questa era già un’evoluzione notevole rispetto alle macchine fotografiche, prima analogiche e poi digitali. Ora, con lo sviluppo delle nuove tecnologie, soprattutto con l’implementazione della Realtà Aumentata, lo smartphone diventa uno strumento indispensabile per vivere un’esperienza turistica-culturale decisamente differente. Con questa tecnologia, infatti, si può vedere ciò che c’era, ciò che non si vede e anche ciò che si rischia di dimenticare. Con la Realtà Aumentata un centro storico, ad esempio, può diventare qualcosa di completamente differente. L’interattività può trasformare un’esperienza passiva in una attiva e personale. Lo smartphone non è più solo una fotocamera, ma diventa una finestra sul passato. Ogni angolo può diventare interattivo, ogni scorcio una finestra sulla storia. Basta un dispositivo mobile. Il resto è narrazione visiva. Non si tratta solo di mostrare immagini, ma di usare elementi visivi (video, animazioni, foto storiche) per raccontare una storia in modo sequenziale. La narrazione visiva interattiva non si limita a mostrare foto di un monumento. Va oltre, usando una sinfonia di elementi visivi – video, animazioni 3D, fotografie storiche e grafiche – per dipingere un quadro vivido del passato e del presente. L’obiettivo è creare un racconto fluido e coinvolgente, accessibile direttamente dallo smartphone. Così si possono valorizzare punti di interesse, come monumenti ma anche vicoli, angoli nascosti, targhe commemorative; si può ricreare un contesto storico mettendo in relazione le foto attuali con quelle del passato. Ad esempio, una foto di un palazzo oggi e una foto di com’era nel dopoguerra. Il tutto per realizzare l’obiettivo di creare un legame emotivo tra il visitatore e il luogo, facendo sì che si senta parte della storia. L’esplorazione dei centri storici non sarà più la stessa. La narrazione visiva interattiva non intende sostituire la magia di perdersi tra le vie, ma arricchire quell’esperienza con strati di significato, storia e bellezza che altrimenti resterebbero celati. È un ponte tra passato e presente, un modo per riscoprire con occhi nuovi le meraviglie che ci circondano. La tecnologia, usata con intelligenza e creatività, ci permette di toccare la storia, di sentirne la voce e di innamorarci di nuovo dei luoghi che pensavamo di conoscere.
